Il motivetto dello stomaco

I buoni propositi per l’inizio di un anno nuovo sono per definizione irraggiungibili: voglio perdere la cellulite, voglio smettere di fumare, voglio smettere di avere dei postumi inenarrabili a 30 anni…oppure: adeguerò il mio stile alla mia età anagrafica, non mi faro prendere più da istinti omicidi in macchina il lunedì mattina, farò sempre attività sportiva in maniera regolare. Di solito i miei propositi avevano anche delle manie di grandezza, si elevavano quasi alla stregua dei miracoli: voglio diventare una donna di successo, pubblicherò la mia odiata/amata tesi di laurea, smetterò di fare shopping compulsivo. Provavo già, nel momento della loro formulazione razionale, quel brusio allo stomaco sintomatico della mia consapevolezza che tutto ciò erano solo parole al vento. In questo anno d’instabilità avrei milioni di cose da chiedere al nuovo anno e miliardi di cose da promettere, ma il brusio ricomincia il suo motivetto nel mio stomaco. Ma sono giorni e giorni che mi riecheggia in testa un consiglio nel quale mi sono imbattuta per caso. “Find what feels good”. Si che bello sarebbe trovare quello che ci fa stare bene, che ci procura quello stato di benessere completo. Brbrbrbrbrbrbrbr, eccolo a ripetizione il motivetto non si arresta. Eppure stavolta mi sembrava di essere stata modesta, contenuta. Nessun miracolo avrebbe avuto luogo, oppure si? Sto sbagliando, il motivetto me lo conferma. Pensandoci realizzo che non posso promettere di trovare quello che mi farà stare bene, poiché non saprò mai se questo accadrà. E ora come ora non saprei nemmeno esattamente cosa mi farebbe provare quella sensazione di benessere, di completezza e armonia. Forse non esiste quella “cosa” magica capace di realizzare il mio proposito. Brbrbrbrbrbrbrbr… Allora sono proprio dura, non capisco, cosa sbaglio?
Brbrbrbrbrbrbrbr…basta saccente di uno stomaco così non mi fai sentire altro!!! Silenzio. Forse lo ho fatto arrabbiare e lui mi punirà con una acidità epocale?! Niente. Forse avrò detto qualcosa di azzeccato? Vediamo..l’ho azzittito dicendogli che così non mi faceva sentire… Sentire. Mmmmmm penso di esserci arrivata. Non esiste un qualcosa che mi farà stare bene, e non posso promettermi che lo troverò. Perché sto sbagliando! Niente se non io posso aiutarmi a stare bene. Find what feels good: allenati a sentire quelle sensazioni che ti fanno stare bene. Dai spazio alle percezioni che ti lasciano quel senso di pieno nella pancia. Pensa meno e senti di più. Abbandona i tuoi schemi, smetti di fare congetture, allenta quella povera mente. Smetti di vivere credendo che qualcosa che non sia te stesso  potrà farti stare bene, tu e solo tu sei responsabile della tua vita. Trova, ma cerca sempre nuove vie per sentire quello che ti emoziona, ti fa brillare gli occhi, ti fa accapponare la pelle. Trova-ti nelle tua pelle, nelle tue viscere!!!
Senti, senti e senti. Gulp! Gulp!Gulp!
Un nuovo motivetto posso percepire ora, chissà che non sia di buon auspicio!
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